Dall’Africa all’America, il viaggio di Madaudo


Dall’Africa all’America, il viaggio di Madaudo

PALERMO. (sit) L’iniziazione di Beppe Madaudo fonda le sue radici nell’Africa nera, per poi trasferirsi all’ombra dello skyline della Grande Mela: il pittore palermitano — le cui ultime opere sono esposte fino al 31 dicembre al Corimbo Loft, per poi trasferirsi tra qualche mese a New York — traccia un suo personalissimo percorso per tappe che prende le mosse dalla casa paterna di Acireale. Qui Madaudo inseguiva gli animali meravigliosi che gli mostrava un vecchio professore in pensione: armadilli, piccoli uccelli dalle piume polpose, aquile, cinciallegre, farfalle. Un mondo a parte che il pittore esplorava in allegria, accogliendone il silenzio che avvicinava ai maestosi mosaici monrealesi.

La strada prosegue, il viaggio di Madaudo tocca altri punti, il suo interesse si colora d’oro e si immerge nell’Oriente più autentico, più immaginario; gli animali, che adesso sono diventati pantere, civette, cavalli infuriati, seguono le figure in questo universo fantastico, sottolineano la feminità delle donne, cui si accostano morbidamente. È alla fine del ’95 che il pittore scopre l’Africa, e il legno. Le forme si fanno più arrotondate, e nello stesso tempo, più sgranate, si immergono ancor più in quella sorta di bagno purificatore dorato che Madaudo avvicina a sé come un simbolo. Nascono — com’era naturale che fosse — anche le sculture, i profili scolpiti nel legno nero, maschere e uomini che sembrano maschere.

È di questi anni la fascinazione di Madaudo per la figura di San Benedetto — nella foto una delle opere sul santo —, o Benito da Palermo come ama chiamarlo il sindaco Orlando. Santo nero scolpito nella pece, patrono di una città che lo elegge ad affiancare la sua fanciulla bionda, la palermitanissima Rosalia, Benedetto è in fondo un uomo, e come tale Madaudo lo scopre e lo consegna a Palermo — la sua tela che raffigura il santo è esposta a Palazzo delle Aquile —, riprendendolo virtualmente molto spesso, per costruirvi attorno una vera e propria serie di opere.

Che sono state racchiuse, insieme a molte altre che segnano le tappe di un’intera carriera, in un video, intitolato «Tracce di un percorso dall’Africa all’America» che oggi alle 18, sempre da Corimbo, verrà presentato dal sindaco Orlando. Brandelli di un’arte «abbagliante», per tutte e ispirazione, che vive circondata di luce.

Si. T.

Giornale di Sicilia

23/12/1998